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Adattamenti sport specifici nella spalla del tennista adolescente

spalla del tennista adolescente
spalla del tennista adolescente
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Il servizio nel tennis utilizza rapidi movimenti degli arti superiori per aumentare la velocità della testa della racchetta e di conseguenza la velocità della palla. Un ottimale forza dell’arto superiore, una buon flessibilità ed una coordinazione neuro muscolare sono necessari per ottenere un risultato in termini di velocità.

E’ sicuramente uno dei colpi più difficili da apprendere poiché costituito da una serie di movimenti che appartengono ad un’unica catena cinetica e permettono di produrre energia dai distretti inferiori del corpo per poi trasferirla al sistema braccio-racchetta. (Kibler et al.,2006)

A causa dell’elevate forze e dei carichi esercitati sulle spalla durante il complesso colpo del servizio, i giocatori di tennis sono ad alto rischio di sviluppare una spalla dolorosa.

Il rischio di infortunio sembra aumentare con l’età anche se si pensa sia correlato al livello e al volume di gioco.

Gli infortuni alla spalla nel giocatore di tennis sono comunemente dovuti all’eccessivo uso, alla fatica muscolare, e potrebbe essere correlata alla discinesia scapolare, ad una debolezza dei muscoli della cuffia dei rotatori, od un deficit della rotazione interna gleno – omerale (GIRD), con conseguente aumentato rischio di impingement interno o lesione del labbro.

Ma Allenare la forza nei bambini e negli adolescenti è sicuro? Non solo, è raccomandato per migliorarne lo stato di salute e ridurre il rischio di infortuni!
Ovvero l’inserimento di interventi di esercizi, anche con i pesi, entro distinti gruppi di maturità fornisce la prova di una “ finestra di opportunità” per la risposta dell’osso all’inizio della pubertà.
Nonostante le preoccupazioni riguardanti l’assenza di benefici od il rischio di infortuni derivanti dagli esercizi con sovraccarico fisioterapisti e laureati in scienze motorie affermano che questo tipo di allenamento può essere un metodo sicuro ed efficace per la preparazione fisica degli adolescenti, a patto che i programmi siano progettati in modo appropriato e siano seguiti con competenza.
Di conseguenza gli adolescenti devono iniziare l’allenamento con sovraccarichi a un livello appropriato rispetto al loro livello di maturità, alle loro abilità fisiche e ai loro obiettivi individuali.
Diversi studi hanno dimostrato chiaramente come i ragazzi e le ragazze possono aumentare la forza muscolare al di sopra od oltre quella che contraddistingue la crescita e la maturazione , a patto che l’intensità ed il volume dell’allenamento siano adeguati.
Spesso si sentono messaggi fuorvianti circa l’allenamento nei bambini (ad esempio il non sollevare pesi o l’ipotetico impatto negativo dei pesi sulla crescita) e questa preziosa risorsa viene sottostimata e sottoutilizzata.

Nel tennis di alto livello o di performance, l’atleta adolescente che inizia ad allenarsi a tempo pieno si sovrappone con il periodo di sviluppo muscolare e scheletrico.

Come risultato di un alta domanda di mobilità articolare, di forza dei muscoli, e del complesso della spalla durante le attività overhead , adattamenti sport specifici a livello dell’articolazione gleno-omerale e scapolo toracica, potrebbero verificarsi durante l’adolescenza.

Un Recente studio pubblicato dalla Journal of Athletic Training ha realizzato nel dipartimento di Scienze riabilitative e fisioterapia, presso la facoltà di medicina in Belgio, uno studio su 55 tennisti adolescenti dai 10 ai 20 anni selezionati in base al ranking nazionale, con lo scopo di comparare la posizione e la forza scapolare, e la mobilità e la forza dell’articolazione gleno omerale, in 3 diverse categorie d’età (<14, 14–16, and >16 anni).

Pertanto, lo scopo di questo articolo è quello di descrivere gli adattamenti, legati all’età ed al gesto specifico, che si verificano nei tennisti adolescenti d’elite; in particolare, cambiamenti nella forza e nella rotazione dell’articolazione gleno-omerale, e cambiamenti nella forza e nella rotazione dei muscoli scapolari

Rotazione verso l’alto della scapola

A maggiori angoli di elevazione ( 90° e 180°) gli adolescenti di oltre 16 anni mostravano una minore rotazione verso l’alto (upward rotation) rispetto alle categorie più giovani. Il vantaggio di una maggiore rotazione verso l’alto sul lato dominante, come si denota nei tennisti più giovani non erano più presenti nella tarda adolescenza.

La presenza di una sufficiente rotazione verso l’alto durante le attività overhead, come nel servizio del tennis, è stato suggerito come vitale per una performance libera da infortuni allontanando l’acromion dalle strutture sub acromiale sottostanti.

Questi risultati indicano come una cinematica scapolo – omerale ottimale nei gruppi di età più giovani (<16 anni) possa essere una protezione da possibili conflitti subacromiale. Tuttavia, nei giocatori con più di 16 anni una minore rotazione verso l’alto probabilmente mette l’atleta più a rischio di sviluppare un dolore di spalla: infatti una cinematica scapolare alterata rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo cronico di dolore alla spalla nell’atleta overhead, sebbene alcuni studi riportano risultati, in termini di rapporti, contrastanti.

Forza dei muscoli scapolari

Sebbene la forza assoluta sia incrementata nel tempo durante l’adolescenza, questo guadagno di forza, rapportato al peso del corpo, era solo presente nel trapezio superiore. Gli altri muscoli investigato non hanno mostrato un incremento di forza significativo durante l’adolescenza.

Tenendo conto della specifica funzione della coppia di forza scapolare, in cui tutti i muscoli devono essere attivati per un equilibrio ottimale, il relativo sovraccarico di un solo muscolo ( in questo caso il trapezio superiore), potrebbe portare ad un disturbo della coppia di forza.

Alcuni risultati confermano l’alterazione nell’equilibrio dei muscoli scapolari negli atleti overhead, anche se questi risultati sono inconsistenti. Alla base di questi risultati, si potrebbe suggerire ai coach ed ai preparatori atletici di focalizzarsi su un allenamento specifico di rinforzo muscoli stabilizzatori, in particolare il trapezio medio, il trapezio inferiore ed il serrato anteriore (gran dentato) al fine di mantenere l’equilibrio nella forza di coppia scapolare.

ROM nelle rotazioni gleno – omerali

In accordo con altri studi, sono state riscontrate differenze nel giocatore di tennis nell’intrarotazione (IR), nell’extrarotazione (ER) e nel totale range of motion (TROM) con meno RI, più RE e minor TROM nel lato dominante.

Spiegazioni per questi adattamenti nel ROM nel lato dominante includono fattori capsulari, muscolo tendinei e fattori ossei.

Anche se le differenze trovate in termini statistici non sono da considerarsi significative, in base alle nostre conoscenze che una perdita della rotazione interna rappresenti un considerevole fattore di rischio per lo sviluppo della spalla dolorosa nell’atleta overhead si raccomanda lo stretching delle strutture posteriore di spalla come misura preventiva nei tennisti adolescenti.

In letteratura non vi è un consenso in merito ai valori di cut – off per il ROM interno, che vanno dai 18° ai 25° a seconda del disegno di studio e della popolazione.

Pertanto, in vista della massima protezione dell’atleta, si consiglia che la differenze tra i due lati, in termini di perdita della rotazione interna, dovrebbe essere inferiore ai 18°, e che la differenza nel TROM (total range of motion), ovvero la totale escursione articolare (rotazione interna + rotazione esterna) non debba essere superiore a 5°.

Forza dei muscoli della cuffia dei rotatori

I risultati mostrano un generale incremento della forza dei muscoli della cuffia dei rotatori in base all’età. Tuttavia, quando questi dati sono stati normalizzati al peso corporeo, solo la rotazione interna sul lato dominante nell’adolescente più anziano ( >16 anni) ha mostrato un incremento di forza se comparato alle altre categorie di età.

La forza dei rotatori esterni, e del sovraspinato, che sono conosciuto per il loro ruolo importante nella stabilità dell’articolazione gleno omerale durante la performance degli sport overhead ( in particolare, la fase eccentrica che entra in gioco durante la decelerazione del braccio durante la fase di follow – through nel servizio del tennis), rimane incerta quando normalizzata al peso corporeo.

Fase di follow – through: la fase di finale di decelerazione e accompagnamento in cui la rotazione interna della gleno-omerale è controbilanciata dalla contrazione eccentrica dei muscoli infraspinato e piccolo rotondo.

Questo squilibrio di forza potrebbe compromettere la coppia di forza dei muscolo rotatori durante il servizio nel tennis mettendo l’atleta a rischio di infortunio da overuse.

Nell’atleta con oltre 16 anni il rapporto tra ER/IR era di 66,2% mentre nei gruppi più giovane (<14 anni e 14-16 anni) il rapporto era di 74,1%, riflettendo una relativa debolezza dei rotatori esterni negli adolescenti più anziani.

Alla luce di questi risultati, un programma di rinforzo dei muscoli rotatori esterni e del sovraspinato possono essere suggeriti ai tennis adolescenti.

In generale, rispetto ai valori di cut-off che distinguono una spalla sana da una spalla a rischio lesione, si consiglia un rapporto ER/IR al test isocinetico del 66% o un rapporto ER/IR al test isometrico del 75% (ER= extra rotazione; IR= intra rotazione), con un incremento della forza dei muscoli della cuffia dei rotatori del 10% nella spalla del tennista se comparata al lato non dominante.

A cura di

GIONATA PROSPERI FT, SPT, SM, cert. VRS          

Fisioterapista Sportivo  e Scienze Motorie

OMPT Student – SUPSI switzerland

Fisioterapista esperto in Terapia Manuale nelle cefalee, emicrania

Fisioterapista dei disturbi dell’articolazione Temporo – Mandibolare

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