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Qual è l’esercizio più efficace per rinforzare il sovraspinato?

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I muscoli della cuffia dei rotatori svolgono un ruolo importante nel fornire stabilità durante i movimenti della spalla. A causa della sua posizione vulnerabile tra la testa dell’omero e l’acromion, il tendine del muscolo sovraspinato è frequentemente lesionato. Sono stati proposti diversi esercizi per rafforzare il sovraspinato: Tutti questi comportano l’abduzione / elevazione della spalla contro resistenza nel midrange o rotazione esterna contro resistenza. La prima di queste posizioni è stata descritta nel 1982 da Jobe e Moynes ed è nota come  “Empty can position” (Fig. 1A).I muscoli della cuffia dei rotatori svolgono un ruolo importante nel fornire stabilità durante i movimenti della spalla. A causa della sua posizione vulnerabile tra la testa dell’omero e l’acromion, il tendine del muscolo sovraspinato è frequentemente lesionato.

Una modifica di questa posizione,  denominata “full can position” (Fig. 1B) (11), è stata successivamente promossa come alternativa superiore in quanto meno dolorosa e meno conflittuante.

FIGURE 1—A, ‘‘Empty can’’ exercise position. B, ‘‘Full can’’ exercise position. C, Prone elevation exercise position. D, Pendant external rotation exercise position. E, Prone external rotation exercise position.

È stato dimostrato che altri esercizi attivano fortemente il sovraspinato: elevazione della spalla in midrange in posizione prona (Fig. 1C), rotazione esterna con il braccio di lato (Fig. 1D) e la rotazione esterna nel midrange della spalla in posizione prona (Fig. 1E).

Nonostante il fatto che nessuno studio abbia confrontato simultaneamente il livello di attività del sovraspinato durante queste cinque posizioni di esercizio, gli esercizi più comunemente usati per rinforzare il sovraspinato sono l’ empty can ed il Full can. “

Recenti ricercatori hanno quindi proposto che l’esercizio ottimale per rinforzare il sovraspinato dovrebbe “suscitare la massima quantità di attività del sovraspinato riducendo al minimo l’attività muscolare circostante, in particolare quella del  deltoide”.

Utilizzando i criteri di cui sopra, lo scopo del presente studio era quello confrontare i livelli di attività del sovraspinato durante l’esercizio empty can, il full Can, l’elevazione da prono, la rotazione esterna a 0° di abduzione di spalla e la rotazione esterna da prono.  Di conseguenza, sono stati registrati i livelli di attività del sovraspinato, del deltoide e del sottospinato per determinare quale esercizio  genera la massima attività del sovraspinato riducendo al minimo l’attività muscolare circostante.

Nove soggetti di sesso maschile e sei di sesso femminile, con funzione normale della spalla,  sono stati reclutati per questo studio.  I dati EMG sono stati raccolti simultaneamente utilizzando una combinazione di elettrodi di superficie (deltoide) e intramuscolari a filo sottile (sovraspinato e sottospinato). 

Cinque posizioni di esercizio sono state esaminate in ordine casuale. Per tutte le posizioni di prova, la scapola è stata stabilizzata in posizione retratta. 

Le cinque posizioni considerate in questo articolo sono state:

  1. Full Can:  Abduzione della spalla sul piano scapolare con rotazione esterna e resistenza applicata al polso (Fig. 1A). 
  2. Empty Can: Abduzione della spalla sul piano scapolare con rotazione interna e resistenza applicata al polso (Fig. 1B).
  3. Elevazione prona: Elevazione della spalla con il soggetto in posizione prona, la spalla abdotta di circa 100°, il braccio ruotato esternamente e la resistenza applicata al polso (Fig. 1C). 
  4. Rotazione esterna in piedi: Rotazione esterna della spalla in 0° di abduzione con il gomito a lato e flesso di 90°, resistenza applicata al polso (Fig. 1D).
  5. Rotazione esterna prona: con il soggetto in posizione prona, la spalla abdotta a 90°  ed il gomito flesso a 90° e con la resistenza applicata al polso per terminare la rotazione esterna (Fig. 1E).

La resistenza manuale è stata applicata da uno dei valutatori. Ogni contrazione è stata mantenuta per 5 secondi con un aumento graduale della resistenza per 1 secondo, una contrazione massima sostenuta con resistenza per 3 secondi e un rilascio graduale durante l’ultimo secondo. Sono state eseguite tre ripetizioni di ciascun test, con un intervallo di riposo minimo di 30 s tra ciascuna ripetizione. 

RISULTATI: I livelli di attivazione medi (con intervalli di confidenza al 95%) per i muscoli sovraspinato, sottospinato, deltoide anteriore, deltoide medio e deltoide posteriore durante il Full can, l’Empty can, l’elevazione prona, la rotazione esterna da in piedi, e la rotazione esterna da prono sono mostrate nella Figura 2.

Le analisi di Tukey hanno rivelato quanto segue: 

Tutte gli esercizi hanno attivato il sovraspinato a livelli ugualmente alti (P>0,50);
Durante gli esercizi “full Can” ed “Empty Can” il livello di attivazione di tutti e cinque i muscoli testati non erano statisticamente diverso (P > 0,90). 
L’esercizio di elevazione da prono ha attivato il deltoide posteriore in misura maggiore rispetto a tutte gli altri esercizi (P > 0,001) ed il deltoide posteriore attivato in misura maggiore rispetto al  sovraspinato (P > 0,001). Tuttavia, la posizione di esercizio in elevazione da prono attivava anche il deltoide anteriore a un livello significativamente inferiore rispetto al sovraspinato (P > 0,001).

  L’esercizio di rotazione esterna a 0° di Abduzione ha registrato che:

  • Il deltoide anteriore era attivato in maniera significativamente minore del sovraspinato (P > 0,01);
  • Una minore attività nel deltoide medio rispetto al sovraspinato (P > 0,16);
  • Una minor attivazione del deltoide anteriore e del deltoide medio rispetto alle posizioni full Can ed Empty can (P < 0,001), 
  • Che non c’erano differenze significative nei livelli di attivazione del deltoide posteriore e del sovraspinato (P = 1,00) 
  • Il sottospinato era significativamente più attivato rispetto al sovraspinato (P > 0,001). 

L’esercizio di rotazione esterna da prono ha registrato quanto segue:

  • Il deltoide anteriore e deltoide medio erano attivati significativamente in misura minore rispetto al sovraspinato (P > 0,001);
  • Il deltoide anteriore e medio erano attivati a livelli significativamente inferiori rispetto al Full Can ed Empty Can (P > 0,001);
  • Non sono state prodotte differenze significative nei livelli di attivazione del deltoide posteriore e del sovraspinato (P > 0,80);
  • Sottospinato era attivato significativamente più del sovraspinato (P > 0,001). 

Non vi era alcuna differenza significativa nell’attivazione del sottospinato tra elevazione prona, rotazione esterna a 0°  di abduzione e rotazione esterna da prono (P >0,71).

And the Winner is…

Sulla base del criterio che “l’esercizio ottimale per il sovraspinato susciterebbe la maggior quantità di attività di tale muscolo riducendo al minimo l’attività muscolare circostante, in particolare il deltoide”  lo studio attuale ha dimostrato che, dei cinque esercizi esaminati, quelle che prevedono la rotazione esterna della spalla sono i più adatti rafforzare il sovraspinato. 

Questo è il primo studio che ha confrontato simultaneamente l’attività del sovraspinato, del sottospinato e del deltoide durante cinque esercizi esaminati e che si è basato sul lavoro di precedenti ricerche elettromiografiche. 

Non sorprende che i risultati di questo studio supportino molti dei risultati di questi articoli precedenti: non vi è alcuna differenza significativa nei livelli di attività del sovraspinato negli esercizi “Full can “, Empty Can” ed elevazione da posizione prona, con alti livelli di attività del deltoide e sopraspinato durante il Full Can ed il Empty Can. Inoltre, l’esercizio di elevazione prona attiva il deltoide posteriore a livelli più alti rispetto agli esercizi Full can ed Empty can, mentre l’esercizio di rotazione esterna da prona attiva il sovraspinato a livelli più alti del deltoide medio. 

La conclusione raggiunta in questo studio, cioè che gli esercizi ottimali per rinforzare il sovraspinato sono quelli che coinvolgono la rotazione esterna della spalla, tuttavia, differisce da altri studi.

 I risultati del presente studio identificano la rotazione esterna a 0° di abduzione e la rotazione esterna da posizione prona come gli esercizi da preferire per il rinforzo del sovraspinato rispetto agli esercizi Full Can ed Empty can, poiché reclutano il deltoide a livelli significativamente inferiori. 

Tuttavia, questi esercizi in rotazione esterna non soddisfano pienamente il criterio impostato perché attivano fortemente anche il sottospinato. Piuttosto che essere uno svantaggio, l’alto livello di attivazione del sottospinato durante gli esercizi in rotazione esterna possono ritenersi utili in quanto il sottospinato svolge un ruolo simile al sovraspinato, cioè centralizzare la testa dell’omero sulla fossa glenoidea. 

Se l’obiettivo degli esercizi è quello di centrare la testa omerale nella cavità glenoidea della scapola e quindi ridurre la traslazione superiore, la scelta di un esercizio che recluta un altro muscolo della cuffia dei rotatori potrebbe essere vantaggioso. 

Precedenti ricerche che valutavano i vantaggi relativi delle due posizioni degli esercizi Can (full ed empty) in termini di rinforzo del sovraspinato, hanno considerato il rischio di impingement dovuto ad una diminuzione dello spazio sub-acromiale con rotazione interna richiesta dall’esercizio Empty Can. 

Tuttavia, se evitare il conflitto subacromiale è considerato un fattore significativo nella scelta degli esercizi di rinforzo del sovraspinato, allora la posizione di rotazione esterna dovrebbe essere da preferire poiché doloroso e meno conflittuante, ma allo stesso tempo attiverebbe il sovraspinato tanto quanto gli altri esercizi esaminati in questo studio. 

Tuttavia, man mano che i sintomi dell’impingement si risolvono, gli esercizi per il sovraspinato potrebbero essere resi  più specifici dal punto di vista funzionale progredendo verso la posizione di rotazione esterna eseguita da posizione prona.  

Sebbene l’attuale studio abbia esaminato simultaneamente le cinque posizioni attualmente riconosciute come le più efficaci per il rinforzo del sovraspinato, potrebbero esserci altri esercizi che soddisfano meglio il criterio impostato rispetto agli esercizi di rotazione esterna esaminati in questo studio. 

Tuttavia, fino a quando la ricerca futura non identificherà una tale esercizio, i risultati di questo studio indicano fortemente che gli esercizi che implicano la rotazione esterna sono preferibili all’empty can, al full can e all’elevazione da posizione prona per rinforzare in maniera specifica il sovraspinato.

Sono necessarie ricerche future per determinare se le stesse risposte di attivazione muscolare si verificano nelle spalle sintomatiche durante questi esercizi.

A Cura di:

GIONATA PROSPERI FT, SPT, SM, cert. VRS          

Fisioterapista  e Scienze Motorie – Sport Science and Physical Therapist

Fisioterapista Sportivo – International Federation of Sport Physiotherapy

Orthopaedic Manipulative Physical Therapist – OMPT Student – SUPSI Switzerland

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