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Boxe, cosa sapere per non mettere KO la spalla

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Quando si parla di boxe, è bene ricordare che il dolore non è parte integrante di questo sport. Conoscere le sue insidie per la spalla può essere utile per evitare traumi e non dover sospendere l’attività sportiva. Ce ne parla il dottor Paolo Righi, specialista in ortopedia e traumatologia di SpallaClinic.

Perchè la boxe può far male alla spalla?

La boxe è uno sport praticato soprattutto tra i giovani maschi (ndr: secondo la Federazione Pugilistica Italiana sono 7400 i tesserati agonisti e amatoriali), con un impatto piuttosto importante sull’articolazione della spalla, specie se chi lo pratica non ha un’adeguata preparazione atletica. 

In particolare, mettono a rischio la spalla: 

  • i colpi, soprattutto quelli “a vuoto”, possono provocare l’allungamento eccessivo (stiramento) di legamenti e tendini, o persino la fuoriuscita della testa dell’omero dalla sede naturale (lussazione)
  • l’overtraining, ovvero allenamenti eccessivi  per intensità e frequenza
  • il mancato rispetto dei tempi di riposo.

Quali sono i rischi più frequenti per la spalla dei pugili?

I rischi per la spalla durante la pratica della boxe riguardano principalmente la cuffia dei rotatori e possono avere due tipi di cause: 

  1. instabilità articolare: specie se i muscoli stabilizzatori non sono abbastanza forti e allenati per mantenere la testa dell’omero nella sua posizione all’interno della cavità glenoidea. Il rischio è di lussazione (la testa dell’omero fuoriesce del tutto) o sublussazione (la testa dell’omero fuoriesce parzialmente).
  2. usura: come conseguenza del conflitto muscolo-tendineo della spalla contro la parte ossea superiore acromiale della scapola e claveare. 

Si tratta dei problemi più frequenti, che si verificano in seguito a allenamenti troppo intensi o gesti atletici eseguiti erroneamente.

Da non dimenticare l’affaticamento da troppo allenamento (overtraining). La stanchezza muscolare porta inevitabilmente ad un rallentamento della capacità di risposta dei muscoli ai comandi di contrazione e quindi, specie nella spalla, si perde la coordinazione che fa lavorare insieme, istante per istante, più di 30 muscoli. Questa incoordinazione può favorire l’insorgenza di lesioni, anche per gesti che si è soliti fare.

Con che sintomi si manifestano?

La lesione alla cuffia dei rotatori, che sia causata da instabilità o usura, si manifesta con questi sintomi:  

  • dolore
  • limitazione del movimento 
  • difficoltà nel mantenere le mani sollevate per parare e tirare colpi
  • sensazione che la spalla “esca” dalla sua posizione normale o perda il pieno controllo (spalla vuota)

Cosa deve fare il pugile quando compaiono questi sintomi?

L’atleta deve sospendere immediatamente gli allenamenti, per evitare di peggiorare la situazione, e rivolgersi nel più breve tempo possibile allo specialista. Il trattamento della lesione prevedrà sicuramente: 

  • il riposo e l’astensione dall’attività sportiva per un periodo che varia in base a sintomi e tipo di lesione
  • un inquadramento diagnostico (clinico/ecografico)
  • impacchi di ghiaccio
  • talvolta anche l’utilizzo di un tutore che immobilizzi parzialmente il braccio
  • spesso viene prescritta anche l’assunzione di antinfiammatori per ridurre infiammazione e gonfiore. 

Una volta risolto il dolore, il pugile dovrà intraprenderre necessariamente una riabilitazione funzionale, non solo per rinforzare i muscoli ma per ritrovare quella coordinazione che permetterà di eseguire colpi in velocità. 

In quanto tempo si potrà tornare sul ring?

Il ritorno all’attività sportiva dipende dalla situazione di ogni paziente. In ogni caso, non può avvenire prima del completo recupero sintomatologico e funzionale. Quindi il via libera al ritorno sul ring sarà valutato dallo specialista. 

Lesioni e infortuni, si possono prevenire?

Sì, anche trattandosi di uno sport ad alto impatto come la boxe, lesioni ed infortuni alla spalla si possono prevenire, specie in quei pugili amatoriali non ben allenati e con muscoli poco sviluppati o troppo sovraccaricati. Una regola fondamentale in tutti gli sport, infatti, è che anche il riposo e il recupero sono parte integrante dell’allenamento. La chiave della prevenzione in questo caso è il rinforzo muscolare specifico, anche con la fisiokinesiterapia, nonostante molti pensino che abbia solo una funzione riabilitativa. In particolare, sono utili gli esercizi di rinforzo e allungamento dei muscoli della cuffia dei rotatori che, oltre a ridurre il rischio di infortuni, aiutano a migliorare l’efficacia del gesto atletico. 

A cura di

DOTT. PAOLO RIGHI

  • Specialista in Ortopedia & Traumatologia
  • Chirurgia protesica ed artroscopica di spalla.
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